Lo spunto di oggi – Le ferite dell’eroe.

 

Mi hanno detto che il libro è arrivato in libreria. Grazie a Dino Audino e a tutti quelli che a diversi titoli hanno permesso e aiutato questo piccolo lavoro.

Solitamente curiamo le ferite con i cerotti, in automatico e con certezza. Mi piace pensare che il personaggio – quando svolta dentro di sé – in luogo dei cerotti usi delle domande. La domanda implica ascolto e credo che l’eroe diventi forte davvero quando ha il coraggio di ascoltare il proprio dolore anziché la fretta di tamponarlo. Penso che queste pagine traccino più o meno questo percorso.

Ma tengo a dire che non mi fido delle cose come mi sembrano oggi. Le parole scritte sono fatte per essere superate dalla vita e da nuove parole.

Nelle righe finali del testo ho sentito il bisogno di ribadire questa posizione, e sono quelle che scelgo per presentarlo:

“Alla fine di questo libro restano due pagine bianche dentro di me. La prima è per tutti i punti di vista che spero la vita vorrà farmi incontrare da questo momento in avanti. Mi auguro che nuovi sguardi possano anche modificare le cose scritte fin qui, approfondirle e farle crescere dentro di me. La seconda pagina bianca è per i punti di vista che non vedrò mai. Perché nessun percorso esaurisce la strada e trovo molto sano percorrerlo sapendo che lo dovremo abbandonare prima della sua fine”.

Un abbraccio a tutti.

 

Lo spunto di oggi – Le ferite dell’Eroe. (Ma sono tutte guaribili).

Per ora mi fa piacere dare la notizia, che mi rallegra immensamente. Dino Audino ha creduto nella ricerca che da qualche anno intraprendo sulle strutture del personaggio e delle storie e mi ha dato l’opportunità di farla diventare un libro. Più avanti ringrazierò tutti quelli – non tanti ma infinitamente importanti – che hanno seguito questo percorso. Il libro uscirà a Settembre e si può averne notize più precise qui.

Per ora valga come giustificazione per la mia latitanza da questo blog negli ultimi mesi. Ho scritto pochissimo perché stavo scrivendo di più.

Voglio dire che avere la possibilità di racchiudere un percorso ancora tutto aperto e tutto da verificare – ma comunque ormai non breve – e dargli davvero una voce è una gioia profonda di cui ringrazio davvero Dino Audino.

Un caro abbraccio a tutti.